U16: COSTA REGINA IN PATRIA, E’ DOPPIETTA

Nella foto sopra: Balossi in lunetta durante la finale, e in primo piano il nostro “speciale” Pink Basket sullo scudetto U18, in distribuzione nel corso della settimana.

* Dal nostro inviato Manuel Beck *

Campioni d’Italia. E campioni d’Italia. Due volte, come due sono gli scudetti conquistati nel giro di 15 giorni magici. Uno lontano da casa, da parziale sorpresa; uno davanti alla propria gente, da favorita. Da Battipaglia U18 ad Alzate Brianza U16, è sempre festa biancorossa. L’accoppiata tricolore consacra già la società masnaghese a regina delle giovanili femminili 2018, con la possibilità però di completare un clamoroso tris se a Cagliari, dal 24 giugno al 1° luglio, le Under 14 imiteranno le “sorelle maggiori”.

Se la strada verso la finale è stata spianata con la forza di un bulldozer dalle ragazze di Cosimo De Milo (quasi 51 punti di scarto medio nelle prime 6 partite), non è stato facile piegare la resistenza di Mirabello, degnissima rivale, nella partita che ha assegnato il titolo. Una difficoltà, se non proprio sofferenza (dal 2° quarto in poi ha sempre condotto Costa, con un massimo di +15), che aggiunge sapore a un successo previsto ma non scontato. Nell’inedita doppia veste di società organizzatrice e campione.

Nel girone eliminatorio, giocato fra Costa e Alzate, si parte il 2 giugno con un 88-19 (Discacciati 14) nel derby lombardo con il “pool” Cavaria/Busto Arsizio. Tutto molto simile contro Stabia: 92-36 (Spinelli e Nasraoui 17); ancora più straripanti con Brixia: 105-29 (Spinelli 21). Non proprio partite al cardiopalma, dunque, eppure ben godute dal pubblico di casa, per il bel gioco delle sue ragazze e la possibilità di osservarle “dal vivo” sulla scena nazionale, dopo anni di finali seguite via streaming (eccetto il manipolo di genitori e amici al seguito).

Nella foto: un’azione della finale ad Alzate con il muro di folla sullo sfondo.

La sinfonia è identica nelle prime due sfide a eliminazione diretta, disputate a Costa. Gli ottavi, contro Venaria, sono macinati con un 84-35 (Nasraoui 22, le gemelle Villa 30 in coppia); nei quarti è di prestigio l’incrocio con la Reyer Venezia, la stessa avversaria della finale-scudetto U18 di due settimane prima, nonché la società che ha vinto più scudetti giovanili negli ultimi 5 anni. Ma in questa annata 2002 non c’è partita: finisce 100-43 (Spinelli 22, E.Villa 20), con il consueto fattore-profondità a consentire alle masnaghesi di giocare intense per 40 minuti su 40: eloquenti i parziali del 4° periodo di ogni gara, quando le avversarie finiscono il carburante mentre Costa continua a sfrecciare.

Ci si trasferisce tutti ad Alzate per le “final four”. La semifinale col Geas replica quella di due settimane prima in U18, con Costa ancor più favorita. Ma rispetto al +63 dell’ultimo confronto, nella fase lombarda U16, Sesto si presenta con Panzera e Ronchi, da molti considerate il “top” delle classi 2002 e ’03 d’Italia. È un’incognita insieme alla pressione, che Costa potrebbe patire di fronte all’obbligo di non fallire davanti al suo pubblico.

Ma già in U18 le Pantere hanno dimostrato solidità mentale, e la confermano dominando la partita dal 2° quarto in avanti: parziale di 26-13 per il +17 all’intervallo, poi uno “scollinamento” oltre quota +25 già in avvio dell’ultimo periodo, amministrando il resto (74-47 il finale). Minutaggi e marcature distribuiti alla perfezione fra 11 elementi, un gran lavoro di squadra; 4 in doppia cifra guidate da Nasraoui (14) e Colognesi (11).

Si arriva quindi all’atto finale del 9 giugno. Pomeriggio scintillante, le colline intorno ad Alzate sono uno spettacolo. Ma i circa 800 stipati nel palazzetto che ospitò anche l’A1 femminile negli anni ’90 (Sireg Brianza) sono ben contenti di stare dentro la “sauna” a godersi una finale pienamente all’altezza.

Nella foto: abbracci finali dopo il trionfo.

Mirabello (vivaio del club di A1 di Vigarano) ha a sua volta ben impressionato nel suo percorso, ma è tutto da verificare il suo impatto contro la corazzata-Costa, per quanto nessuno si scordi il precedente della scorsa edizione, quella semifinale amara per le masnaghesi (però con un organico inferiore all’attuale, senza l’infortunata Discacciati né i vari innesti successivi, Spinelli e Nasraoui in testa) e dolcissima per le ferraresi. Le quali per metà gara, in questa finalissima, danno tutta l’impressione di volersi concedere il bis.

Per la prima volta in stagione le masnaghesi devono inseguire, e non per qualche sprazzo ma per diversi minuti (massimo -5), nonostante poi chiudano avanti sia il primo (19-17) sia il secondo quarto (39-34). Sontuoso il duello fra Spinelli (17 punti all’intervallo; 21 + 8 rimbalzi alla fine) e Gilli (24+13). L’inizio della ripresa vede di nuovo equilibrio: la zona di Mirabello stimola le masnaghesi a provare spesso e volentieri le triple: lo spazio c’è, la mira però non viene incontro (3/25 alla fine). Serve una spallata “stile Costa” per evitare tutti i rischi di un finale in volata. E la spallata arriva dopo il 42-38 al 23′, sotto forma di un parziale di 14-3, che se non spacca del tutto la partita, di sicuro la indirizza fortemente: 56-41 al 28′, massimo vantaggio.

Balossi è mente e braccio per Costa: sfiorerà la “tripla doppia” con 16 punti, 10 assist, 9 rimbalzi. Crea in attacco, bucando la zona, e difende anche forte (2 stoppate); la coppia Nasraoui-Spinelli fa bottino nella parte iniziale del break, quella Allevi-Allievi in chiusura di 3° quarto (58-44). Ci prova ancora Mirabello nell’ultimo: -8 con la potenziale tripla del -5. Ma Balossi in arresto e tiro centrale, e Allevi con una tripla “tabellata”, ricacciano indietro le ferraresi, stavolta definitivamente, anche se negli ultimi 2 minuti lo scarto tornerà in singola cifra. Balossi però è una garanzia dalla lunetta e sul 71-62, punteggio finale, Alzate canta la sua gioia. Con un applauso speciale per Gaia Celli, convalescente dopo i due infortuni che l’hanno colpita nelle ultime stagioni: 40 secondi in campo per mettere anche la sua firma sulla vittoria.

La Lombardia incamera anche il 3° posto con il Geas che batte il S. Raffaele Roma. I premi individuali replicano quelli di due settimane prima a Battipaglia: Nasraoui e Balossi (per “Giorgina” è la quarta volta in carriera) sono le due masnaghesi nel quintetto ideale, completato da Bovenzi, Natali e Panzera; coach De Milo riceve la targa di miglior allenatore così come era toccato a Pier Rossi. La squadra è già riconosciuta come una delle più forti a livello giovanile nell’epoca recente; ma sono ancora tante le pagine da scrivere. Anche in azzurro nell’estate che sta arrivando. Ma qui ad Alzate sono il bianco e il rosso i colori che contano, con l’aggiunta del verde a formare il quarto tricolore della storia di Costa.

Il tabellino della finale per Costa.

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