PROSPETTIVE/A2: SUPER BATTAGLIA FRA 16

Conto alla rovescia per la nuova stagione di A2, che inizia già venerdì 29 settembre con l’anticipo fra Selargius e Sanga Milano.

Dopo l’esito paradossale dello scorso anno, con un lunghissimo playoff da 4 turni con una sola promossa su 27 squadre… che poi ha rinunciato al posto in A1 (il Progresso Bologna), si riparte con un allargamento a 31 partecipanti e una porta più larga verso la massima serie: le vincenti della regular season in ciascuno dei due gironi passerà direttamente. Questo aumenterà l’importanza delle singole partite fin dall’inizio.

La formula prevede poi playoff a due tabelloni per le classificate dal 2° al 9° posto; le vincenti di entrambi i tabelloni si affronteranno in uno spareggio per accedere a una sfida modello “Davide contro Golia”, ovvero contro la perdente dei playout di A1 (dove si gioca con 3 straniere, contro una in A2). L’ultima di ogni girone retrocede diretta; col 14° e 15° posto si va ai playout.

Il girone A, che seguiremo da vicino, si prospetta di livello altissimo: su 16 squadre, 11 hanno disputato i playoff nella scorsa stagione; non ci sono ripescate; rimescolate le carte dallo scorso anno con l’arrivo di 6 formazioni del Triveneto, mentre sono uscite metà delle sarde e le toscano-umbre.

LE 6 LOMBARDE

Conferme in blocco per il Geas di Cinzia Zanotti, finalista lo scorso anno. Problemi economici aggravatisi la scorsa settimana sembravano mettere a rischio l’organico, che però all’ultimo torneo precampionato s’è presentato compatto dopo aver scelto di giocare, almeno per il momento, gratuitamente. Garanzie assolute l’asse play-pivot Arturi-Ercoli, l’arma totale offensiva Galbiati, le sostanziosissime Barberis e Schieppati, l’estro di Gambarini e la giovane-prodigio Panzera (fresca di quintetto ideale europeo U16). Interessante rinforzo l’ala Zagni da Crema.

Dopo il trionfo in Coppa Italia e un 2° turno playoff, stabilità anche a Costa (coach sempre Pirola), pur con il ritiro di Maiorano a togliere qualcosa in termini di classe ed esperienza; in compenso la lunga italo-americana Mahlknecht potrebbe fornire più impatto di Sesnic. Una garanzia il nucleo con Rulli, Baldelli, Visconti, Longoni e le giovani Tibè, Meroni e Del Pero. La vittoria nella Coppa Lombardia prestagionale (un bis) conferma legittime speranze di assaltare il vertice. Sarà interessante il duello “di stili” col Geas: quello più classico delle sestesi contro quello basato su alti ritmi, intercambialità, tiro da 3 delle masnaghesi.

Ha cambiato un pizzico di più il Sanga Milano di Pinotti, pur senza stravolgere: ben mirati i ritorni di Giulia Rossi e di Picotti, ovvero un play di ruolo e un “play aggiunto” nel ruolo di ala tuttofare. Niente straniera dopo l’addio a Vente: spazio in area alle giovani Guarneri e Novati. Ma la trazione è sempre posteriore con Pozzecco, Martelliano e la capitana e leader Maffenini, più la poliedrica Canova (queste ultime due però “ai box” per problemi fisici). Varie giovani a lottare per gli spazi restanti; possibile l’innesto della lunga Vincenzi da Albino, quando avrà definito la sua situazione universitaria. Già presa, in quel reparto, Grassia dal Geas.

Crema, che eliminò proprio il Sanga la scorsa primavera, e che ha perso con Costa la finale di Coppa Lombardia, ha accorciato l’organico con le partenze di Conti, Zagni, Picotti, Veinberga a fronte degli arrivi della lunga Nori e della croata Benic. Collaudato il nucleo delle confermate, guidato da Caccialanza. Tornato Sguaizer in panchina.

Nuovo corso a Carugate: timone ad Andrea Piccinelli e organico rimodellato con la lunga lituana Zelnyte, l’ala triestina Gombac e il play Rossini dal Sanga. Tanti addii a partire dalla ritirata Stabile e dall’italo-americana Correal; confermate Diotti, Laura Rossi, Albano e le giovani del vivaio. Promessa un’identità più “battagliera” (di cui il neo-coach è specialista) rispetto allo scorso anno, quando comunque arrivò la salvezza diretta. In questi giorni ancora possibili innesti dopo che quello di Dunja Vujovic è sfumato per impegni di lavoro (aggiornamento 28/9: presa la guardia Zolfanelli da Salerno).

Si prospetta competitiva Albino, già ai playoff lo scorso anno; il confermato Stibiel sposta il baricentro “straniero” verso l’area con la lunga Joseph al posto del play Packovski. Ma è arrivata anche la frizzante Bonvecchio sul perimetro. Rodatissimo il gruppo con le varie Silva, Marulli, Lussana e socie.

LE ALTRE

Tra le più temibili, dopo un mercato scoppiettante, va considerata Alpo: arrivate Ramò, Zampieri, Mancinelli, Dell’Olio e l’ex carugatese Scarsi.  Molto cambiata, e insidiosa, anche Castelnuovo, sorpresa della passata stagione anche se dovrà amalgamare bene arrivi importanti come Corradini,  Madonna e la slovena Ljubenovic (oltre a un’altra ex-Carugate, Colli) con le non molte superstiti (out ad esempio le veterane Bergante, D’Amico e Gabba).

Ringiovanita una “big” dell’anno passato come Vicenza, che ha preso le sorelle Destro, Santarelli e il talento bosniaco del ’99 Brcaninovic; via le varie Pegoraro, Madonna, Pieropan, Jakovina, Nicolodi. Ma tutto il Triveneto offre realtà competitive: Marghera con le sue giovani di grande qualità (Toffolo, Pastrello) rinforzate da Pieropan e Granzotto (anche se tre colonne come Rosset, Iannucci e Fabris sono uscite); S. Martino di Lupari con due nazionali giovanili come Keys e Fassina (se non saranno assorbite in A1 dalla “casa madre” della società); Udine con la nuova croata Blazevic e un nucleo solido; Pordenone con la consueta “infornata” dalle fertili annate ’98-99-00 della Reyer Venezia (da vedere poi chi scenderà più spesso in campo, ma figurano nel roster nomi importanti come Madera, Anna Togliani, Smorto), anche se la scorsa stagione non è stata brillante nei risultati. Bolzano spera di far meglio della sofferta salvezza dello scorso anno, avendo confermato le varie Matic, Fall, Giordano, con l’aggiunta del play Servillo.

Ed è davvero difficile individuare punti deboli in questo girone, perché anche le due sarde rimaste sembrano aver costruito organici interessanti: il Cus Cagliari prendendo Chiara Rossi e Ridolfi dalla concittadina Virtus e le venete Borsetto e Caldaro oltre alla bosniaca Tomasovic; Selargius, pur perdendo il totem Ljubenovic, con le conferme di Arioli, Gagliano, Cordola e l’arrivo del “torrione” Valentina Fabbri dall’A1 di S. Martino e la croata Masic.

Sarà una lunga corsa da 30 giornate e ci prepariamo a seguirla qui sulle frequenze di Pink Basket!

(per eventuali segnalazioni sugli organici, scrivere a: info@pinkbasket.it)

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