PREPARAZIONE ATLETICA, MACCHI: “È IL FIENO CHE METTI IN CASCINA”

Nella maggior parte degli atleti, professionisti e non, la frase preparazione atletica porta spesso ad alzare gli occhi al cielo e a pensare tra sé “Uffa, che palle!”. In realtà, queste due parole che fanno così timore sono importantissime poiché non servono solo alla ripresa di fiato dopo il dolce far niente estivo o l’abbuffata natalizia, ma sono necessarie soprattutto alla mente.
Parecchi atleti, durante i periodi di riposo, decidono allora di non tralasciare totalmente l’allenamento e di continuare, con tempi e modi più dilatati, a praticare degli esercizi da soli o seguiti da uno specialista. Fare preparazione atletica è quindi fondamentale al corpo e allo spirito, lo sa bene anche Laura “Chicca” Macchi che la ritiene un’attività a cui interessarsi: “Mettiamola così, per una giocatrice la parte di corsa è sempre meno piacevole rispetto a quella con la palla, è infatti la parte più faticosa e pesante soprattutto mentalmente, ma è anche il fieno che metti in cascina. Impossibile pensare ad una stagione buona senza un’adeguata preparazione atletica”.
Alcune giocatrici di solito non si rendono conto della sua importanza: “Molte volte si dà per scontato che la forma fisica sia veloce da ritrovare, ma non è così. Inoltre, più l’età avanza più importante è non mollare mai del tutto in estate. Delle volte si vuole staccare la spina per un po’, ma ciò rischia di portare a trascurare il nostro corpo che è lo strumento col quale lavoriamo!”
Ovviamente anche il periodo di relax è necessario: “Per quanto mi riguarda, quando finisco la stagione, mi prendo un tempo di riposo sufficiente a recuperare il dispendio energetico fisico e mentale dell’annata finita. Diciamo che sui soliti 3 mesi di stacco d’estate (a meno che non ci siano impegni con la Nazionale o altre attività) io riposo un mese e mezzo, poi inizio la mia pre-preparazione al ritiro!”.

Preparazione atletica è anche sinonimo di mente: “Certo, all’inizio dell’attività passi più tempo su un campo d’atletica che in palestra, ma ciò ti aiuta a rendere la tua mente più pronta allo stress che andrà poi a subire durante la stagione. Faticare aiuta il cervello quando deve poi lavorare sotto pressione”.
La preparazione atletica di Chicca inizia per gradi, senza mai tralasciare il divertimento: “Ovviamente noi professioniste abbiamo sempre una scheda di allenamento individuale, poi sta alla giocatrice saperne l’importanza e rispettarla. Personalmente, magari il primo periodo di riposo, cerco di fare attività alternative: il nuoto, la bici o semplici passeggiate, insomma qualcosa che mi faccia lavorare fisicamente ma che stacchi completamente col mio lavoro. Poi, ad un mese e mezzo dal ritiro ufficiale, comincio con allenamenti più mirati: la corsa al parco e il lavoro con gli elastici, ma sempre all’aria aperta, per poi passare al lavoro in palestra più specifico, in modo da arrivare al ritiro pronta per il lavoro più intenso. Il lavoro estivo è importantissimo è vero, ma senza dimenticare però che bisogna saper cancellare l’andata passata per affrontare quella futura. E allora via al mare, montagna o dove si voglia, l’importante è ricaricare le batterie!”.

Caterina Caparello