A2: COSTA-CREMA, LA CRONACA-PINK

A2 – PLAYOFF – SEMIFINALI NORD

B&P Costa 69
TecMar Crema 54

Parziali: 21-24, 36-37, 50-44

COSTA: Longoni 5 (2/5), Rulli 11 (4/14), Balossi, Del Pero 10 (2/12, 6/8 t.l.), Baldelli 12 (3/10, 5/6 t.l.), Spinelli 6 (2/8), Meroni 6 (3/7), Mahlknecht 19 (9/24), Visconti ne, Discacciati ne, Colognesi ne, Allevi ne. All. Pirola.
CREMA: Nori 27 (+11 rimb.), Caccialanza e Parmesani 10

CIFRE INDIVIDUALI
Rimbalzi: Rulli 16, Mahlknecht 15. Assist: Del Pero 7. Recuperi: Rulli 2. Stoppate: Mahlknecht 3. Falli subiti: Del Pero 6. Valutazione: Del Pero 20

CIFRE DI SQUADRA
21/57 da 2 (37%), 4/23 da 3 (17%), 15/21 t.lib. (71%); 31 rimb. off. (contro 12), 9 perse, 6 recup., 15 ass.

Torna a sognare, Costa. Quelle giornate amare, dopo il k.o. con Crema del 18 aprile, sono finalmente alle spalle dopo questa rotonda rivincita, dominando alla distanza, sulla stessa avversaria, che apre una nuova strada verso la promozione. C’è Alpo dietro l’angolo, nella sfida che vale l’accesso allo spareggio con la vincente dei playoff Sud (già decretata, sabato sera, nella sorprendente Faenza). La scalata resta difficile per la B&P, ma non più in vertiginosa pendenza dopo aver spianato, con un +29 complessivo, i primi due ostacoli.

PIOVRE A RIMBALZO E LE ALTRE CHIAVI
Contro la TecMar, cliente temibile come pochi in una partita secca (come dimostrato nella Coppa Italia vinta a febbraio), diversi i fattori decisivi per le Pantere: il cambio di passo difensivo nel secondo tempo (appena 17 punti concessi), la ritrovata importanza di Mahlknecht in attacco (24 tiri per l’italo-americana contro i soli 2 contro Udine), le sicurezze del fortino di casa dove il bilancio stagionale recita ora 16 vinte-1 persa; ma soprattutto la straordinaria energia collettiva a rimbalzo offensivo, con un dato quasi da record di 31, che ha consentito, a parità di percentuali (basse) dal campo, 31%, di ricavarne più punti: in particolare quelli del doppio parziale di 14-0 che ha scavato il solco nella ripresa.
Altrettanto impressionante il 99-34 nella valutazione di squadra: dato ingeneroso nei confronti di Crema, avanti per due quarti e domata solo a metà dell’ultimo, ma che fotografa lo sforzo collettivo della B&P che – forse è la notizia migliore – sembra essere in risalita di condizione dopo il calo del finale di regular season. Nonostante Visconti continui a mancare e ora anche Tibè.

IL TESTA-A-TESTA
Per due quarti è la battaglia punto a punto che ci si attendeva, con accelerazioni e frenate a turni alterni. Scatta forte Costa con Meroni, poi Rulli con 9 punti di fila (16-10 al 5′); segue però una lunga flessione in attacco, con percentuali stagnanti per le biancorosse a dispetto di molte conclusioni da vicino, o da fuori con spazio, mentre Crema innesca in area una Nori martellante (20 punti nei primi 20′; finirà con 27): parziale di 4-14 che ribalta i ruoli fra chi comanda e chi insegue.
Risponde la B&P cercando a ripetizione Mahlknecht che, pur sprecando qualcosa, risponde con 6 punti importanti, così come i 3 di Spinelli, per rimettere avanti le sue (30-25 al 13′), anche se l’ultima parola prima dell’intervallo è ancora di Nori per il +1 Crema. Polveri bagnate, invece, per le tiratrici su entrambi i fronti.

LA FUGA
Coach Pirola trova adeguamenti difensivi efficaci e dopo l’intervallo Costa si ripresenta impermeabile: concede il primo canestro della ripresa, poi più nulla per 7 minuti, in cui confeziona il 14-0 determinante per indirizzare la partita. Ancora Mahlknecht sugli scudi, con 9 punti, ma fondamentale è anche lo sbloccarsi di Baldelli (tutti nella ripresa i suoi 12 punti). Da sottolineare pure una Del Pero di grande sostanza, che in una serata senza triple all’attivo termina con la miglior valutazione di squadra, contribuendo in mille modi.
Mini-reazione di Crema con uno 0-5 per ridurre lo scarto al 30′ (50-44); ma la B&P rilancia un nuovo break di 14-0, stavolta “tagliagambe” in modo definitivo, con la girandola interrotta di secondi e terzi tiri, garantita dall’onnipresenza sulle palle vaganti. Il via al parziale arriva da una tripla di Spinelli sul 53-47, poi 3 minuti di fuoco che terminano con la resa di Crema sul 67-47 a 2’30” dal termine.

LA PAROLA A COACH PIROLA
“Crema si è confermata avversaria di grande forza. Per batterla di 15 (ma era solo +6 a 10′ dalla fine) abbiamo dovuto tirare 16 volte dal campo più di loro, prendere 26 rimbalzi in più, distribuire più assist, perdere appena 9 palloni, dare 5 stoppate contro 1, subire 10 falli in più… Insomma abbiamo costruito un volume pazzesco, con una gara ottima, concedendo il 31% al tiro.
Crema aveva il piano-gara di sfruttare Nori e caricare di falli Mahlknecht, che è stata brava a resistere e, nonostante i punti subiti da lei, a metterla spesso in difficoltà in modo che non trovasse scarichi.
Noi più motivate? Penso che loro lo fossero quanto noi. Sì, la voglia di rivincita da parte nostra può avere inciso: a volte fattori psicologici come questo regalano un pizzico di spinta in più, ma a questi livelli non è ciò che fa davvero la differenza. Stavolta lo è stato, ripeto, il maggior volume di gioco da noi costruito.
Alpo? Ci farà penare sul piano della fisicità, perché siamo risicate nel reparto, ma avremo le nostre doti da far valere: se riusciremo a perdere ancora così pochi palloni, e costruire tiri aperti, non temiamo nessuno, pur sapendo che in una partita secca possono pesare gli imprevisti”.

PINK TOP
Numeri:
Beatrice Del Pero
10 pt., 8 rimb., 7 ass., 6 f.sub., val. 20

Intensità:
Martina Spinelli

PROSSIMO TURNO
Costa-Alpo (martedì 15/5 – ore 21)
Finale del tabellone Nord contro la seconda miglior squadra della griglia Nord. Legge del fattore-campo che, si spera, duri fino in fondo. Precedenti stagionali: 2-0 per Costa ma l’ultimo fu a gennaio, e chiaramente ora c’è tutta un’altra pressione. Chi vince trova Faenza nello spareggio per il ruolo di sfidante di Vigarano per l’A1.

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