5/6 MAGGIO: L’ORA DELLA VERITA’

PLAY-OFF A2 / QUARTI

COSTA VS UDINE (Domenica 6, ore 18.00)

QUI COSTA – Come un nuovo campionato. Si è chiusa una stagione regolare di 7 mesi, spesso esaltante per Costa, alla fine un po’ amara per le sconfitte che hanno negato la sfida-promozione all’ultima giornata. Ma si apre ora un’altra avventura da vivere nei playoff, con una formula che può lanciare la B&P in un lungo tunnel di emozioni così come cacciarla subito: sono tutte sfide “dentro o fuori”, non le solite serie al meglio delle 3 gare; solo chi vince continua. Le Pantere, grazie al 2° posto in stagione, avranno il fattore-campo in questo 1° turno contro Udine e negli eventuali due successivi: prima contro la vincente di Crema-Marghera, poi contro chi emergerà dall’altra parte del tabellone Nord. Superando questi 3 ostacoli c’è lo spareggio in campo neutro contro la vincente dei playoff Sud, poi la sfida-promozione contro la perdente dei playout di A1 (Vigarano o Battipaglia).
Ma questi sono i sogni. Ora Costa deve pensare solo a Udine, senza credere che averla battuta 3 settimane fa di 15 punti garantisca qualcosa. Anche il divario in classifica conta poco: le friulane dell’ex azzurra Pomilio si sono piazzate none, ma hanno fisicità imponente e giocatrici con esperienza “da playoff” pur in un organico giovane. Insomma non un buon cliente in una partita secca. Annunciata ancora assente Visconti.

COACH PIROLA: “Partita difficile da interpretare. Il primo motivo è psicologico: Udine ha avuto una stagione altalenante, ma non verrà deconcentrata, e in una partita singola chi gioca in trasferta ha meno pressione. Noi le pressioni le avremo: non tanto dall’esterno, ma da noi stessi; spero che le ragazze abbiano chiaro il modo in cui lottare, senza distrarsi su elementi che non controlliamo (arbitri, avversarie…). Ma ho fiducia.
Il secondo motivo di difficoltà è fisico: Udine ha più stazza di noi, meno velocità e tecnica. Dovremo giocare sulle loro caratteristiche, sfruttarle a nostro vantaggio, restando sul tema tecnico che avremo deciso, senza sbavature né alibi”.

Leggi il preview completo qui (giovanili comprese):

 

ALPO VS SANGA  (Sabato 5, ore 20.30)

QUI SANGA – E’ la partita che può fare la differenza tra una stagione in chiaroscuro e una di quelle memorabili. Milano ha iniziato e finito male la regular season, dovendosi accontentare di un 8° posto che non rende giustizia a quella fase centrale in cui è stata la miglior squadra del girone, in quella serie da 11 vittorie in 12 partite, compresa l’andata con Alpo. Cioè l’avversaria che adesso ritrova nei playoff, a distanza di appena due settimane dall’ultimo confronto, un -18 incassato dal Sanga ma fasullo nelle proporzioni: scarto maturato nel finale, dopo l’espulsione costata 4 gare di squalifica a coach Pinotti (in panchina a Villafranca andrà Antonio Pollice).
Le veronesi, a lungo in corsa per la promozione diretta, poi finite terze, non sono apparse, a loro volta, brillanti nell’ultimo scorcio di stagione (4 sconfitte in 6 gare). Hanno, per gerarchie di classifica e fattore-campo, i logici favori del pronostico; ma in partite secche, come si è visto anche in Coppa Italia, c’è più spazio per le sorprese rispetto alle classiche serie al meglio delle 3.

COACH PINOTTI – “Sì, sulla carta Alpo è favorita, ma secondo me abbiamo il 50% di probabilità di passare, anzi mi sento quasi di dare un 51% a noi. Proprio perché non veniamo da un buon periodo abbiamo una gran voglia di non finire così la stagione, uscendo di scena in malo modo. Saremo reduci da una settimana di buon lavoro e avremo il sostegno di un pullman di tifosi.
Rispetto alla scorsa partita con loro, dovremo essere più furbi, non lasciare ad Alpo il pallino del gioco né farci aggredire, ma comandare noi le danze con una difesa super-aggressiva e un attacco ragionato. Se dovesse mancare per loro Ramò, come nell’ultimo turno, avranno una rotazione da 7, più corta della nostra, con Vespignani di fatto unico play e con la tendenza a spendere molte energie, quindi potremmo fiaccarla con una pressione forte.
Conterà molto l’inizio della partita: il primo quarto potrà subito dire se saremo un’altra squadra rispetto alle scorse sconfitte, ritrovandoci di testa più che nel resto, perché sul piano tecnico e tattico ci siamo già e ci saremo ancor di più sabato, dopo aver studiato a fondo i video di Alpo ed esserci allenati bene. Poi è chiaro che non tutto si può pianificare e ci vuole anche fortuna, ma con lei siamo in credito…”

 

PLAY-OUT A2 (GARA 1)

CARUGATE VS ALGHERO  ( Sabato 5, ore 16.30)

QUI CARUGATE – Un’intera stagione all’insegna di una maledizione, quella delle partite in casa, la cui vittoria è mancata per sette mesi, da ottobre ad aprile… E stai a vedere che alla fine, la salvezza di Carosello, verrà decisa proprio dalle vittorie ottenute tra le mura del palazzetto di Carugate nelle ultime settimane. Schiacciante quella contro Bolzano, due settimane fa: 73-43 con 18 di Albano e 17 di Zelnyte, quasi liberatoria a interrompere un digiuno che sembrava ormai cronico. Altrettanto netta la partita vinta anche contro Pordenone all’ultima giornata: 85-56, ancora con la lituana alla ribalta, autrice di 27 punti, 10 rimbalzi e 42 di valutazione, probabilmente la sua prestazione migliore da quando è in Italia.
Con l’entusiasmo ritrovato, Carosello si trova a preparare i playout con fiducia e ottimismo. Il terzultimo posto con cui si è chiusa la stagione non è poi così negativo per come si erano messe le cose (la squadra era ultima). Sabato, alle 16.30, arriva Alghero, che nel girone sud ha chiuso il campionato all’ultimo posto con 4 punti e una striscia negativa aperta di 10 sconfitte consecutive, compresa l’ultima contro Forlì 56-58 in casa nonostante i 20 punti di Azzellini e i 16 di Beretta, che contro Carugate vestirà i panni dell’ex.

Il pronostico sta dalla parte di Carugate, che invece si è dimostrata in grande crescita sia per il lavoro svolto dalle ragazze e da coach Piccinelli, che con l’arrivo di Valentina Fabbri ha a disposizione un roster più lungo e un centro che porta presenza difensiva nel pitturato, rimbalzi e un bel po’ di mestiere, sia per la grande stagione disputata dalla già citata Laura Zelnyte, 12,4 punti e 11,2 rimbalzi. I miglioramenti di Cecilia Albano, che ha chiuso con la stessa media punti della lituana, e la crescita di tutto il resto del roster, da capitan Gombac al reparto piccole Diotti-Rossi-Rossini fino al resto della panchina, che contro Bolzano e Pordenone ha trovato minuti di qualità, hanno fatto il resto. Palla a due alle 1630, con un pensiero a Sabrina Cerizza, che per motivi personali ha dovuto concludere anticipatamente la stagione, e a Francesca Macalli, promettente classe 2002 che ha chiuso un mese fa il campionato a causa di un infortunio alla caviglia.

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